Kickaway’s Weblog

Pime impressioni, quasi

Settembre 21, 2007 · 3 Commenti

Già da qualche giorno sono in Canada, a London, e questa mia permanenza rispecchia quasi completamente quella che feci anni fa: sono sotto una campana di vetro, il martello per romperla però non dovrebbe essere troppo nascosto, spero di trovarlo questa domenica..

La situazione che mi sto trovando, causa campana, è l’essere teletrasportato in un Paese ricco ed avanzato diviso in comunità molto legate al proprio paesino di origine, legate fin troppo, al punto che la mentalità qualche volta rimane agli anni delle migrazioni di massa, -anta anni fa. Per fare un esempio alcuni di quelli che mi leggono finirebbero all’inferno senza l’anello al dito o se mi scappasse un moccolo ad alta voce si attiverebbero immediatamente le procedure di scomunica (il che sarebbe anche divertente..)
Per il momento è questo che mi trovo di fronte, (un pezzo di) prima generazione di migranti, aspetto con impazienza di rivedere, meno al volo, la prima generazione nata qua, un altro livello decisamente, gente easy-going / take-it-easy.

Quello che scrivo ovviamente è dettato dall’essere costantemente in contatto con alcune persone piuttosto che altre decisamente piú aperte, quindi è una visione falsata di ció che realmente accade qui.
Cugine e relativi mariti (ebbene si, sono tutte sposate, l’ultima domani, sono qua per questo ;) sono infatti canadesi a tutti gli effetti, McDonald’s e amenità varie comprese.

Ad esser onesti sto trovando una situazione meno stressante e competitiva di NY e generalmente ricca, senza gli eccessi di una grande città, ma ne saprò di piú nei prossimi giorni.

Categorie: campana di vetro · impressione · london · mentalità · parenti

Arrivo a London, On, Ca

Settembre 21, 2007 · Lascia un Commento

Questo post l’ho scritto il giorno dopo il mio arrivo a London.

Ieri il viaggio è andato bene direi, poco più di 15 ore con tre cambi di bus e tre controlli di passaporto, strade infinitamente lunghe e noiose con cambi automatici che non danno alcuno spazio alla creatività o alla fantasia. :)

Ripensando alla grande mela, una delle cose che ho capito è che cercare di ottenere informazioni dai box con scritto “informations” è un’impresa ardua..

Oggi è il 18 e sono due giorni che non faccio almeno 6-7 km a piedi, devo riprendere il ritmo.
La città in cui sono adesso sta nella semi-provincia nord americana, non USA ma con molte influenze dallo zio Sam, siamo infatti ai confini e le bandiere a stelle e strisce spesso affiancano quelle rosse con la foglia di acero.

Mentre su NY era una cosa che davo per scontata vista la quantità di cose, persone, oggetti, ecc.. qui speravo fosse un tantino diverso, noto però che, nonostante degli input e qualche mezza parola sul riscaldamento globale, inquinamento, ecc, alcuni livelli di consapevolezza, presenti quotidianamente nel vecchio continente, mancano completamente,  dall’eccessivo uso delle catene commerciali ai prodotti di certe multinazionali di nostra conoscenza all’utilizzo costante e intensivo delle auto, allo spreco impensabile.
E’ il secondo giorno e devo ancora esplorare la città e le persone, lascerò qualche opinione più approfondita ai prossimi giorni spero quando qualche autobus preso a caso mi porterà in strani luoghi meno da telefilm anni 80. :)

Categorie: bus · canada · frontiera · london · viaggio