Kickaway’s Weblog

Voci categorizzate come ‘greenwitch village’

Gigi la trottola

Settembre 14, 2007 · 4 Commenti

Tempo meraviglioso. La giornata comincia con la ricerca dello Starbucks dell’altro giorno, quello sulla strada, non trovandolo decido di cambiare ancora, scelgo un posto dove scopro che non posso sedermi e che mi fa bruciare lingua e mani col the, in compenso il biscottone non era male.

A scuola il prof ha portato il risultato dei dettati (farlocchi, avevamo appena letto il testo che ci avrebbe dettato, bah..), ho preso A+, preferivo una C– così si differenziava dal resto della classe.. Oltre a questo niente di particolarmente diverso dagli altri giorni tranne il fatto che, visto il mio programma della giornata, sono uscito una mezzoretta prima e una delle ragazze orientali è arrivata anche oggi a mezzogiorno (le nostre lezioni finiscono alle 13.00..).

Dopo scuola il programma era questo:
Empire State Building;
Un salto all’Actor’s Studio ed al Port Autority Bus Terminal;
Statua di Lenin;
Giro per negozietti;
Skyscraper Museum;
Festa di San Gennaro a Little Italy

L’uscita anticipata e la vicinanza alla scuola (2-3 avenue più in là) hanno aiutato, all’Empire State Building c’era una fila piuttosto lunga, anzi due, una prima di pagare e una dopo. Inizialmente non volevo andarci, dato che mi ero già fatto il Rockfeller Center, poi visto il tempo meraviglioso ho cambiato idea e ne è valsa la pena, davvero bello, 86esimo piano su Manhattan, uno spettacolo, incetta di foto anche qui e via per continuare il giro.
A piedi ho raggiunto prima l’Actor’s Studio per qualche foto dall’esterno poi un salto al Port Autority sulla 42esima strada, da qui metro per andare in fondo a Downtown di Manhattan per lo Skyscraper dove sono illustrati i grattaceli e le torri più alti del mondo, non mi è parso di notare alcun cenno ad edifici europei.
Già che ero lì ho fatto un salto al Museo di storia degli Indiani d’America, una stanza con 6 vetrine e quattro cose da vedere, era gratis ma poveri Indiani! Passo dal parchetto sul mare e dal parco col memoriale dell’11/9, una cifra di bandiere U.S.A. ed un tizio che vende magliette fisso al cellulare.

Spesso mi dimentico di mangiare (=! stuzzichino), sopra la fermata della metro ci sono degli indiani (sarà vero? :) che vendono del cibo, prendo un biscotto(ne) e me ne torno alla metro diretto per la 14esima, da lì scendo per la zona dei negozietti che mi hanno consigliato ieri, consiglio azzeccato, è la zona “radicale” di New York, il Greenwich Village e si trovano cose interessanti, è anche una zona studentesca, è qui infatti la New York University. Mentre giro per i negozi in fondo alla Avenue A con la Houston alzo gli occhi e trovo quello che cercavo, una bella grossa statua di Lenin, ebbene si, qui a NY si può trovare anche questo! Grazie della dritta bimbe :)

E’ giunta sera, per è il momento della festa di San Gennaro, Little Italy quindi..
Ancora metro e arrivo a Spring street mi giro ed è cosparsa di cose verde-bianco-rosso, luci, insegne, carta, di tutto, me la giro un pò per vedere che aria tira e non è male, anzi.. pieno di gente di tutti i tipi, colori, età, estrazione sociale, abbigliamento, devo dire che mi è piaciuta, se non fosse per il fatto che di italiano probabilmente c’erano solo le scritte o quasi, pochi i visitatori (o meglio, io non ne ho sentiti quindi posso benissimo sbagliare) italiani e pochi gli standisti, gli unici parlavano italiano erano due 60-70enni che smadonnavano in qualche dialetto del sud mentre avevano sul fuoco delle salsicce lunghe 3 chilomentri e mezzo ;) gran parte invece erano orientali (anche alle magliette “ufficiali” della festa;), sudamericani e pochi neri.
Dopo aver mangiato qualche dolcetto (olioso) non riesco a finirli e me ne tengo un paio per la colazione di domani, noto comunque che praticamente tutto quello che si trova in questa strada e che ha a che fare col cibo (parlo degli stand non dei ristoranti) è fritto, tutto fritto con un sacco di olio, che non hanno il tempo di far sgrondare, mi fanno quasi impressione..
Ad un certo punto trovo anche la chiesa di San Gennaro e una statua di Padre Pio sempre nel cortiletto, la statua del santo napoletano è piena di banconote di diversi tagli messe dalla gente che passa di lì.
Alla festa ho incontrato anche Fede, non ci vediamo spesso in effetti, lui parte domani pomeriggio, ci rivedremo al mio ritorno in Italia.

Sono stanco e me ne torno a casa, doccia rituale, ho sonno e scrivo in un pessimo italiano, spero vorrete scusarmi.

Domani incontrerò per l’ultima volta il mio spacciatore di °&%£# cinese, quasi mi dispiace, ha un ottimo sapore se caldo.
Domenica notte parto per il Canada

Buona notte..

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Venerdì

Settembre 8, 2007 · 3 Commenti

Ieri mattina ultimo giorno della settimana a scuola. Sto iniziando ad odiare gli esempi del prof, sicuramente rispecchiano il modo di fare e pensare di questo paese, i miei compagni infatti sono per la maggior parte ragazzi e ragazze trasferiti a New York che più per lavoro che per studio, seguono questi corsi che per me durano 2 settimane per mesi e mesi e personalmente non mi sembrano molto convinti, detto questo gli esempi cui accennavo sono sempre in termini economici, la parola “money” compare almeno una decina di volte negli esempi delle lezioni e questo, alla lunga, un po’ di fastidio me lo da.

Adesso c’è il weekend, stamani la previsione è un giro a Central Park partendo da nord con un tipo di CouchSurfing.
Ieri sera ci siamo fatti un giro tra Greenwich Village, la zona universitaria intorno alla New York University pieno di studenti ovviamente e Times Square di notte, la prima carina, zona molto bella dal punto di vista architettonico, storico e di persone, forse un po’ troppo sbronzi questi giovani americani che non possono far altro che questo, forse. Abbiamo avuto un incontro strano con lo spaccino schizzato del momento, stendiamo un velo pietoso.
L’arrivo a Times Square di notte è stato seguito da una parola che descriveva quanto ci siamo trovati davanti “eccessivo“, non per altro ma ti trovi in una serie di strade con cartelloni e schermi immensi, quasi vivi, che illuminano a giorno o quasi le strade della zona, bello l’effetto ma forse un po’ troppo..

Il ritorno ci è andato bene, la metro sembrava non passare poi è arrivata magicamente una A che ci ha portato alla fermata giusta alle 5 del mattino, qua sono le 11.30 e io sono sveglio da almeno un’ora, ma non riesco a dormire piu’ di tanto e mi sono attaccato al computer e sto finendo di scrivere questo post.

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Sud est e serale

Settembre 7, 2007 · 2 Commenti

Ieri parte sud est di Manhattan con Fede, distretto finanziario, Wall Street, porto 19 e ritorno al porto 46, qualche chilometro a piedi che non ha guastato..

La sera giro per un po’ di locali dal Greewich Village al Williansburg a Brooklyn, con richiesta di documenti per entrare, questi americani..

Oggi le previsioni sono un giro sul traghetto per Staten Island (si scrive così?) ed il Cyclone a Coney Island.

Ci aggiorniamo presto

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