Kickaway’s Weblog

Voci categorizzate come ‘midtown’

Ultime da New York

Settembre 16, 2007 · 3 Commenti

Questo è l’ultimo post del blog scritto dagli NY e dagli USA in generale, domenica notte parto per il Canada e non so che disponibilità di rete avrò.

Oggi la giornata sembrave esser partita male, il programma era andarea vedere il ponte di Brooklyn dopo esser passato dalla zona di Lafayette Av, per fortuna una volta arrivato alla fermata del ponte il tempo è magicamente migliorato :)
Dicevo, il ponte di Brooklyn è una cosa enorme di metallo diviso in tre parti, in alto scorrono le automobili, sotto queste passa la metropolitana e ai lati corrono i manager che fanno jogging. Da poco meno di metà ponte si gode di una vista meravigliosa su Manhattan, io mi sono fatto il lato sud, su quello nord intravedevo gli altri ponti che collegano Brooklyn e Queens a Manhattan.

Fatto il ponte mi sono messo a girare su e giù lungo Manhattan per le ultime cose prima di partire, con calma ma non troppa nel tardo pomeriggio sono finito a Chinatown alla ricerca di un borsone, mentre ero là mi sono trovato in mezzo al traffico, di New York, quello che si vede nei film, proprio lui! le macchine non si muovevano, quando si muovevano andavano a caso, i semafori sono un optional che non tutti gli automobilisti sanno di avere a bordo, la gente inizia, timorosa, ad attraversare la strada anche fuori dalle strisce, cosa che in una situazione normale non avviene quasi mai; oltre al traffico su quattro ruote c’è anche quello su due piedi, centinaia e centinaia di persone sui marciapiedi che si affacciano, o fanno finta, sulle bancherelle e i negozietti di Chinatown, sopra, sotto, dietro, davanti al marciapiede, impossibile camminare, la massa vince, ci provi ma difficilmente hai la meglio, specie se hai un borsone enorme che ti limita i movimenti, ti fermi a guardare un oggetto alla bancherella, chiedi il prezzo, decidi che qualunque sia comunque non lo vuoi e te lo ritrovi in borsa dopo che il tizio del banchino quasi te lo tira dietro. Un delirio, un bel delirio! ;)
Nel pomeriggio, prima di Chinatown, sono tornato a Soho, così per piacere, di sabato ci sono decine di bancherelle in più rispetto ai giorni infrasettimanali, qualche cosuccia e via, il traffico su due piedi era quasi paragonabile a Chinatown.

A proposito di tirarsi dietro, oggi ho fatto qualche foto a dei palazzi (tanto per cambiare..), mentre le facevo c’era, sfiga, un tipo che veniva incontro a me, neanche me ne sono accorto, dopo 10 secondi me lo ritrovo accanto che mi blatera qualcosa, non è il caso e mi allontano, dopo qualche minuto sono in un negozietto a chiedere per il borsone che prenderò poi a Chinatown e me lo trovo dietro che mi accusa di averlo fotografato senza il suo permesso, tenta di far combutta col negoziante, lamentandosi che l’ho fotografato di nascosto, ma lo precedo mostrandogli la macchina mentre cancello le foto, si fotta.

Dopo l’acquisto della borsa sono andato a cena con Will dal messicano sulla 104esima strada, a Spanish Harlem, un piattone con un sacco di cose buone e piccanti. Mi mancava.

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MoMA

Settembre 11, 2007 · Lascia un Commento

Lunedì la città che non dorme mai si risveglia dal weekend, treno mattutino pieno, temperatura più bassa degli altri giorni, qualche nuvola ma dignitoso, ha fatto anche qualche goccia di pioggia, me ne sono accorto all’uscita di una delle stazioni della metro, qualche foto alla strada bagnata e via.
Lunedì dicevo, la scuola è ricominciata, niente di che, soliti esempi Paul più ricco di Rodney, not enough money, niente di ché; pensavo di andare al Whitney Museum ma sembra che sia l’unico aperto il martedì quindi ci andrò domani pomeriggio.

Già domani, data e location non promettono nulla di buono, 11 settembre, New York, chissà che delirio sarà la città, le metro si muovono sotto terra, Bush se verrà non credo utilizzi mezzi pubblici, quindi spero di essere a posto, poi si trova a quasi metà di Central Park, la parte quasi opposta a Ground Zero, speriamo bene ……. :)

Dicevo, anziché al Whitney sono stato al MoMA, anche se non ho trovato esattamente quello che pensavo/speravo di trovare non mi è dispiaciuto, anzi, molte delle opere anche piuttosto famose non avevo idea si trovassero nei 6 piani di questo palazzone, alcune davvero belle, altre un pò enigmatiche, come l’esposizione speciale di Richard Serra, scusate ma proprio non ci sono arrivato.

Al ritorno mi sono fatto un giro nella zona tornando a piedi fino alla 34esima strada, l’escursione termica fra l’aria aperta, le stazioni della metro ed i treni della metro stessa sono da paura, le stazioni spaventano quasi per il caldo che le avvolge :(

Anche oggi non ho visto fede, vabè, faremo domani(?) :)

Ho anche preso il biglietto per London, parto il 17 alle 1 della mattino, o il 16 notte, dipende da come la vedere..

Il miei occhi e le mie gambe si stanno lamentando, vi lascio e vado a letto.

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Venerdì

Settembre 8, 2007 · 3 Commenti

Ieri mattina ultimo giorno della settimana a scuola. Sto iniziando ad odiare gli esempi del prof, sicuramente rispecchiano il modo di fare e pensare di questo paese, i miei compagni infatti sono per la maggior parte ragazzi e ragazze trasferiti a New York che più per lavoro che per studio, seguono questi corsi che per me durano 2 settimane per mesi e mesi e personalmente non mi sembrano molto convinti, detto questo gli esempi cui accennavo sono sempre in termini economici, la parola “money” compare almeno una decina di volte negli esempi delle lezioni e questo, alla lunga, un po’ di fastidio me lo da.

Adesso c’è il weekend, stamani la previsione è un giro a Central Park partendo da nord con un tipo di CouchSurfing.
Ieri sera ci siamo fatti un giro tra Greenwich Village, la zona universitaria intorno alla New York University pieno di studenti ovviamente e Times Square di notte, la prima carina, zona molto bella dal punto di vista architettonico, storico e di persone, forse un po’ troppo sbronzi questi giovani americani che non possono far altro che questo, forse. Abbiamo avuto un incontro strano con lo spaccino schizzato del momento, stendiamo un velo pietoso.
L’arrivo a Times Square di notte è stato seguito da una parola che descriveva quanto ci siamo trovati davanti “eccessivo“, non per altro ma ti trovi in una serie di strade con cartelloni e schermi immensi, quasi vivi, che illuminano a giorno o quasi le strade della zona, bello l’effetto ma forse un po’ troppo..

Il ritorno ci è andato bene, la metro sembrava non passare poi è arrivata magicamente una A che ci ha portato alla fermata giusta alle 5 del mattino, qua sono le 11.30 e io sono sveglio da almeno un’ora, ma non riesco a dormire piu’ di tanto e mi sono attaccato al computer e sto finendo di scrivere questo post.

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Scuola, Midtown e ..

Settembre 5, 2007 · Lascia un Commento

Primo giorno di scuola e primo giorno dopo il Labour Day, da buon italiano arrivo a scuola in ritardo, beh non è colpa mia, stamani tutti erano piuttosto alterati del fatto che non c’era una linea che arrivasse a destinazione con meno di 40 minuti di ritardo.. una bella camminata dalla 23esima strada alla sede della scuola, “potevi prendere un taxi! lì lo usano tutti”, si potevo, ma ci ho pensato all’ultimo e poi ormai sono abituato a farmi i chilometri a piedi..
Ah già, non vi ho detto dov’è la scuola!
Qui:

Visualizzazione ingrandita della mappa

Sì, proprio di fronte al Madison Square Garden

Era cmq il primo giorno e non se ne sono quasi accorti, accreditamento, intervista e cose così per diverse decine di persone, sono stati anche veloci devo dire. Il prof sembra pure simpatico, un orientale sulla 50ina, così come sono orientali un buon 60% degli altri studenti, molti ispanici e poi il resto del mondo.
Poco altro da dire, il tipo di lezione è abastanza interattiva e vivace, ma è solo il primo giorno e non sono ancora in grado di giudicare.

Finita la lezione ora di pranzo ho evitato i 4 ristoranti italiani in zona e ne ho trovato uno di *^!ç°§/ in cui ho preso un çé!£)$ molto buono, ho poi proseguito per i miei soliti giri.
Questa volta è stato il turno di Midtown, in realtà ci ero in parte già stato, ma oggi ho evitato Times Square e mi sono attraversato dalla 8ava alla 1a Avenue, palazzoni vecchi e nuovi, storici e commerciali, Rockfeller Center, Cattedrale di San Patrizio, Sede delle Nazioni Unite, superficialmente ma tanto per fare un giro e stancarmi abbastanza da tornare a casa verso le 19, stanco morto.
Nota a margine: devo ricordarmi che nella metro esistono gli Shuttle, che collegano alcune stazioni, se li usassi risparmierei qualche millimetro di gomma delle mie nuove-scarpe-bianche-in-saldo.

Oggi notavo per l’ennesima volta la velocità delle scale mobili, mentre quelle della metro sono più o meno come da noi, nei negozi diventano una cosa incredibile, velocissime, compra compra compra…

Ormai l’argomento metro si ripete ed ho scoperto che è una rubrica pittosto seguita. Non riesco ancora a stupirmi dei ragazzini che ci sono qua, tutti neri quelli che ho notato finora (la zona dove vivo è praticamente tutta nera, io e i miei coinquilini siamo una delle poche eccezioni) e grandi, quandi dico grandi penso all’omino Michelin, alcuni hanno 12-13 anni alti e grossi, la definizione che ho trovato è “bambinoni enormi”, non so come altro definirli.

Un’ultima riflessione sulla mia visita in (quasi) solitaria della grande mela, in una prima vase la mia visita qua doveva essere in aprile, con una persona già venuta qua lo scorso anno, poi per ovvi e vari motivi saltata/anticipata; l’altra persona con cui mi sarebbe piaciuto venire è mio fratello e mi dispiace non sia riuscito a liberarsi.
Due persone completamente differenti con cui avrei visitato New York con diversi obiettivi. Sarà per un’altra volta. Vero? ;-)
Domani mattina arriva Fede che starà per qualche giorno.
PS: certo che avere un blog quotidiano è una faticaccia :-)

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