Kickaway’s Weblog

Voci categorizzate come ‘times square’

Week end

Settembre 10, 2007 · Lascia un Commento

Scusate se ieri non ho scritto nulla, ma mi è proprio mancato il tempo..

Sabato, dopo un hamburger per pranzo al Corner Bistrò, come da previsioni abbiamo incontrato Will per un giro nord-sud di Central Park, purtroppo ci ha abbandonati dopo una mezzoretta ma il giro non si è fermato, dalle 15.30, con una pausa di un’ora, siamo arrivati alle 19.00 poco più all’estremità sud, la 59esima strada, stanchi morti. Bello.
Sulla 59esima abbiamo fatto visita al cubo di vetro, detto anche Apple Store, simile all’altro nei contenuti ma oggettivamente più fighetto.

La serata è proseguita in zona Tompkins Square Park con del =£&$(” al ristorante koreano e un più commestibile hamburger dal simpatico omino di Mamani, direi buono, la serata è proseguita per un po’, poi io cotto come al solito me ne son tornato a casa verso le 1.30, la posizione del luogo non mi ha aiutato, ci ho messo un’ora e mezzo a tornare a casa…

Per me la giornata di domenica è iniziata (come da previsione, per la seconda volta, non ci credo ancora..) con la tanto desiderata visita a Coney Island, per l’esattezza l’obiettivo principale era il Cyclone, una parola: M-E-R-A-V-I-G-L-I-OS-O :)) una corsa che dura poco ma particolarmente intensa, salite e discese, un flash, son contento di averlo fatto, era una delle cose che non dovevano mancare nella mia visita a questa città. Purtroppo le speculazioni edilize porteranno nel giro di un paio di anni a chiudere il complesso del luna park di Coney Island per costruirci una roba ultramoderna, se pensate che il Cyclone ha 80anni (è di legno), capite cosa voglio dire, oggi ho incrociato anche un presidio con i media organizzato da chi questo cambiamento storico non lo vuole, speriamo bene..

Dopo la visita alla montagna russa più vecchia del mondo mi sono diretto al Met, non sapete che incroci di metropolitane ho dovuto fare, a parte il fatto che è enorme (186.000 mq), è pieno di opere dagli egizi, ai romani, gli etruchi, passando per l’arte moderna americana e il rinascimento italiano, una cosa incredibile, me lo sono visitato tutto (un pò superficialmente devo ammettere purtroppo) e devo dire che mi ci sono perso, la parte riguardante l’arte cinese e giapponese mi ha rapito, non volevo andarmene…
Visto che alle 17.30 chiudeva ho finito la visita e sono uscito inisieme alle altre centinaia di persone che erano dentro per trovarmi davanti ad uno spettacolo danzereccio, comico, cabarettistico eseguito da due ragazzi di colore appena sotto le scale, in tipico stile telefilm ambientato a NYC, bravi devo dire..
Finito lo spettacolo ho fatto una visita ad Harlem sulla 106esima e poi sulla 125esima strada, come da consiglio della mia guida, purtroppo la domenica non ha aiutato con la presenza delle persone però la location era di tutto rispetto.

Per finire la giornata ho deciso di passare dalla 42esima strada a mangiare qualcosa, fatto qualche foto a Times Square illuminata a giorno e infine via la metro C per tornare a casa.

La seratina jazz è saltata, con queste giornate piene di chilometri non ce la faccio proprio ad stare fuori fino a tardi, poi domani ho lezione a squola scuola.

Oggi non ho proprio visto fede..
Buona notte e a domani..

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Venerdì

Settembre 8, 2007 · 3 Commenti

Ieri mattina ultimo giorno della settimana a scuola. Sto iniziando ad odiare gli esempi del prof, sicuramente rispecchiano il modo di fare e pensare di questo paese, i miei compagni infatti sono per la maggior parte ragazzi e ragazze trasferiti a New York che più per lavoro che per studio, seguono questi corsi che per me durano 2 settimane per mesi e mesi e personalmente non mi sembrano molto convinti, detto questo gli esempi cui accennavo sono sempre in termini economici, la parola “money” compare almeno una decina di volte negli esempi delle lezioni e questo, alla lunga, un po’ di fastidio me lo da.

Adesso c’è il weekend, stamani la previsione è un giro a Central Park partendo da nord con un tipo di CouchSurfing.
Ieri sera ci siamo fatti un giro tra Greenwich Village, la zona universitaria intorno alla New York University pieno di studenti ovviamente e Times Square di notte, la prima carina, zona molto bella dal punto di vista architettonico, storico e di persone, forse un po’ troppo sbronzi questi giovani americani che non possono far altro che questo, forse. Abbiamo avuto un incontro strano con lo spaccino schizzato del momento, stendiamo un velo pietoso.
L’arrivo a Times Square di notte è stato seguito da una parola che descriveva quanto ci siamo trovati davanti “eccessivo“, non per altro ma ti trovi in una serie di strade con cartelloni e schermi immensi, quasi vivi, che illuminano a giorno o quasi le strade della zona, bello l’effetto ma forse un po’ troppo..

Il ritorno ci è andato bene, la metro sembrava non passare poi è arrivata magicamente una A che ci ha portato alla fermata giusta alle 5 del mattino, qua sono le 11.30 e io sono sveglio da almeno un’ora, ma non riesco a dormire piu’ di tanto e mi sono attaccato al computer e sto finendo di scrivere questo post.

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Prime ore newyorkesi, alcune riflessioni

Settembre 1, 2007 · 2 Commenti

Ebbene sì, sono davvero a New York, non ci credevo ma è successo :)

Ieri mi sono quasi perso in metropolitana, ma alla fine sono tornato a casa sano e salvo.

Oggi ho incontrato Brandy di CouchSurfing vicino Times Square, un caffè al volo ed è tornata al lavoro (fashon designer..). Già che ero lì ho approfittato per farmi un giro e sono arrivate anche un pò di riflessioni. Eccole.

Come mi ha già detto qualcuno “New York è tanta”, aveva ragione.
Sono entrato per curiosità dentro IL negozio di Toy’R'Us e mi ha rapito, onestamente non me lo aspettavo ma è davvero andata così, giochi per piccoli invidiati dai grandi, creazioni fatte per esser comprate, talvolta interessanti altre inutili altre ancora solo per vendere il gadget fine a se stesso.
Una volta uscito da quello che non può solo definirsi un negozio per bambini mi sono letteralmente perso a Times Square, in realtà perdersi a New York è piuttosto difficile ed in questa zona proprio impossibile, Manhattan è divisa a blocchi tra Streets ed Avenues, basta pensare due secondi ed anche uno come me riesce ad orientarsi bene. Se però fisicamente sapevo dove stavo mentalmente un pò meno, gente che va e che viene, turisti, newyorkesi, gente a caso, vigili (o cosa sono) in mezzo alla strada che si fanno due risate mentre cercano di deviare il traffico per l’arrivo di un mezzo dei pompieri a tutta randa, e di questi in poche ore ne ho visti davvero tanti.

Nel frattempo che scrivo questo post la mia padrona di casa mi porta a farmi vedere il posto dove andrò stasera e appena torniamo mi arriva il bagaglio smarrito!

Dicevo.. mi sono perso con la testa a Times Square, gente, cose, tutto richiama al consumo, bello direi, sembra un film (come quando sono arrivato alla casa dove alloggerò queste due settimane, esternamente è il tipico alloggio di Brooklyn che si vede nei film, dentro arredamento anni 30), un film in cui mi sono dovuto, mio malgrado, lasciar coinvolgere nello shopping, in mancanza di vestiti in qualche modo dovevo pur fare no? allora Macy’s e H&M mi hanno aiutato, Macy’s mi ha un pò sconvolto, 9 dico 9 piani di negozio uomo, donna, bambino, oggettistica varia, arredamento, ristoranti, quando ho visto tutto ciò ho pensato che quelle due che mi hanno preceduto lo scorso anno si saranno certamente perse :) anche qua.

Negozi a parte (oltre a questi tre non ne ho frequentati molti), la città è strana e grande, molto di quello che vedo è un riflesso dei classici telefilm made un USA ma quando sei qui pensi, se sei un turista hai il tempo di pensare, in metropolitana. Già perché qui funziona, è la prima cosa che ho voluto provare al mio arrivo.
La metro fa pensare, fa cogliere quei piccoli dettagli a cui non penseresti, ti fa chiedere se al suono di uno dei centinaia di dialetti del belpaese devi dire, ciao anche io ho fatto qualche migliaio di chilometri per raggiungere questo luogo oppure ti fa rimanere in silenzio, in attesa che qualcosa succeda da sé. Ti fa riflettere sul fatto che questa città da l’impressione di avere una sintonia perfetta fra gli esseri umani, la polizia quasi gentile, il tizio che lavora per la metro all’angolo della strada che ti chiede, mentre hai la cartina in mano, dove devi andare e ti consiglia la via più breve spiegandoti come funziona la topografia (topografia?) della città; ti fa riflettere sul fatto che in metro tutti sono uguali, dal tipo seduto alla fermata che canta alla coppietta appena salita in metro che accenna un ballo sulla sintonia del nostro musicante.
Se fosse realmente così sarebbe da clonarla questa città, quando però osservi i volti delle persone ti accorgi che qualcosa di diverso c’è, la ragazza nera (perché qui sono in buona percentuale neri, o comunque non bianchi) che parla e scherza coi due colleghi con un filo di stanchezza ed un cordone di rassegnazione, la ragazzina appena entrata che fa la fighetta e sta sulle sue, mentre l’amica si siede accanto al primo capitato.

Ti fa riflettere sul fatto che sì probabilmente è una città piena di opportunità, vedi un sacco di giovani per strada e non solo, ruoli di responsabilità e non, ma ti accorgi anche delle centinaia di persone che lavorano per strada, i lavori più assurdi giovani pochi, ultra 40enni molti che non ti danno molta fiducia né per ciò che ti offrono né per se stessi.

Sono qua da poco più di 24 ore, speriamo bene :)

Ma adesso finisco che devo uscire..

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