Kickaway’s Weblog

Voci categorizzate come ‘viaggio’

Arrivo a London, On, Ca

Settembre 21, 2007 · Lascia un Commento

Questo post l’ho scritto il giorno dopo il mio arrivo a London.

Ieri il viaggio è andato bene direi, poco più di 15 ore con tre cambi di bus e tre controlli di passaporto, strade infinitamente lunghe e noiose con cambi automatici che non danno alcuno spazio alla creatività o alla fantasia. :)

Ripensando alla grande mela, una delle cose che ho capito è che cercare di ottenere informazioni dai box con scritto “informations” è un’impresa ardua..

Oggi è il 18 e sono due giorni che non faccio almeno 6-7 km a piedi, devo riprendere il ritmo.
La città in cui sono adesso sta nella semi-provincia nord americana, non USA ma con molte influenze dallo zio Sam, siamo infatti ai confini e le bandiere a stelle e strisce spesso affiancano quelle rosse con la foglia di acero.

Mentre su NY era una cosa che davo per scontata vista la quantità di cose, persone, oggetti, ecc.. qui speravo fosse un tantino diverso, noto però che, nonostante degli input e qualche mezza parola sul riscaldamento globale, inquinamento, ecc, alcuni livelli di consapevolezza, presenti quotidianamente nel vecchio continente, mancano completamente,  dall’eccessivo uso delle catene commerciali ai prodotti di certe multinazionali di nostra conoscenza all’utilizzo costante e intensivo delle auto, allo spreco impensabile.
E’ il secondo giorno e devo ancora esplorare la città e le persone, lascerò qualche opinione più approfondita ai prossimi giorni spero quando qualche autobus preso a caso mi porterà in strani luoghi meno da telefilm anni 80. :)

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MoMA

Settembre 11, 2007 · Lascia un Commento

Lunedì la città che non dorme mai si risveglia dal weekend, treno mattutino pieno, temperatura più bassa degli altri giorni, qualche nuvola ma dignitoso, ha fatto anche qualche goccia di pioggia, me ne sono accorto all’uscita di una delle stazioni della metro, qualche foto alla strada bagnata e via.
Lunedì dicevo, la scuola è ricominciata, niente di che, soliti esempi Paul più ricco di Rodney, not enough money, niente di ché; pensavo di andare al Whitney Museum ma sembra che sia l’unico aperto il martedì quindi ci andrò domani pomeriggio.

Già domani, data e location non promettono nulla di buono, 11 settembre, New York, chissà che delirio sarà la città, le metro si muovono sotto terra, Bush se verrà non credo utilizzi mezzi pubblici, quindi spero di essere a posto, poi si trova a quasi metà di Central Park, la parte quasi opposta a Ground Zero, speriamo bene ……. :)

Dicevo, anziché al Whitney sono stato al MoMA, anche se non ho trovato esattamente quello che pensavo/speravo di trovare non mi è dispiaciuto, anzi, molte delle opere anche piuttosto famose non avevo idea si trovassero nei 6 piani di questo palazzone, alcune davvero belle, altre un pò enigmatiche, come l’esposizione speciale di Richard Serra, scusate ma proprio non ci sono arrivato.

Al ritorno mi sono fatto un giro nella zona tornando a piedi fino alla 34esima strada, l’escursione termica fra l’aria aperta, le stazioni della metro ed i treni della metro stessa sono da paura, le stazioni spaventano quasi per il caldo che le avvolge :(

Anche oggi non ho visto fede, vabè, faremo domani(?) :)

Ho anche preso il biglietto per London, parto il 17 alle 1 della mattino, o il 16 notte, dipende da come la vedere..

Il miei occhi e le mie gambe si stanno lamentando, vi lascio e vado a letto.

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Scuola, Midtown e ..

Settembre 5, 2007 · Lascia un Commento

Primo giorno di scuola e primo giorno dopo il Labour Day, da buon italiano arrivo a scuola in ritardo, beh non è colpa mia, stamani tutti erano piuttosto alterati del fatto che non c’era una linea che arrivasse a destinazione con meno di 40 minuti di ritardo.. una bella camminata dalla 23esima strada alla sede della scuola, “potevi prendere un taxi! lì lo usano tutti”, si potevo, ma ci ho pensato all’ultimo e poi ormai sono abituato a farmi i chilometri a piedi..
Ah già, non vi ho detto dov’è la scuola!
Qui:

Visualizzazione ingrandita della mappa

Sì, proprio di fronte al Madison Square Garden

Era cmq il primo giorno e non se ne sono quasi accorti, accreditamento, intervista e cose così per diverse decine di persone, sono stati anche veloci devo dire. Il prof sembra pure simpatico, un orientale sulla 50ina, così come sono orientali un buon 60% degli altri studenti, molti ispanici e poi il resto del mondo.
Poco altro da dire, il tipo di lezione è abastanza interattiva e vivace, ma è solo il primo giorno e non sono ancora in grado di giudicare.

Finita la lezione ora di pranzo ho evitato i 4 ristoranti italiani in zona e ne ho trovato uno di *^!ç°§/ in cui ho preso un çé!£)$ molto buono, ho poi proseguito per i miei soliti giri.
Questa volta è stato il turno di Midtown, in realtà ci ero in parte già stato, ma oggi ho evitato Times Square e mi sono attraversato dalla 8ava alla 1a Avenue, palazzoni vecchi e nuovi, storici e commerciali, Rockfeller Center, Cattedrale di San Patrizio, Sede delle Nazioni Unite, superficialmente ma tanto per fare un giro e stancarmi abbastanza da tornare a casa verso le 19, stanco morto.
Nota a margine: devo ricordarmi che nella metro esistono gli Shuttle, che collegano alcune stazioni, se li usassi risparmierei qualche millimetro di gomma delle mie nuove-scarpe-bianche-in-saldo.

Oggi notavo per l’ennesima volta la velocità delle scale mobili, mentre quelle della metro sono più o meno come da noi, nei negozi diventano una cosa incredibile, velocissime, compra compra compra…

Ormai l’argomento metro si ripete ed ho scoperto che è una rubrica pittosto seguita. Non riesco ancora a stupirmi dei ragazzini che ci sono qua, tutti neri quelli che ho notato finora (la zona dove vivo è praticamente tutta nera, io e i miei coinquilini siamo una delle poche eccezioni) e grandi, quandi dico grandi penso all’omino Michelin, alcuni hanno 12-13 anni alti e grossi, la definizione che ho trovato è “bambinoni enormi”, non so come altro definirli.

Un’ultima riflessione sulla mia visita in (quasi) solitaria della grande mela, in una prima vase la mia visita qua doveva essere in aprile, con una persona già venuta qua lo scorso anno, poi per ovvi e vari motivi saltata/anticipata; l’altra persona con cui mi sarebbe piaciuto venire è mio fratello e mi dispiace non sia riuscito a liberarsi.
Due persone completamente differenti con cui avrei visitato New York con diversi obiettivi. Sarà per un’altra volta. Vero? ;-)
Domani mattina arriva Fede che starà per qualche giorno.
PS: certo che avere un blog quotidiano è una faticaccia :-)

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Tema libero

Settembre 2, 2007 · Lascia un Commento

le scene da film continuano

le insegne multicolori di negozi di tutti i tipi, cibo, gadget inutili, souvenir turistici, profumi, un sacco di negozi e bancarelle di profumi.

Ieri mattina sono stato a fare la prima lavatrice in una laundry di orientali aperta 24 ore su 24, decine e decine di lavatrici che servono centinaa di persone al giorno, una tv accesa su un canale incomprensibile ed un tipo che lavora la dentro.

Una cosa che volevo scrivere anche ieri è il fatto che la città da sicurezza, a parte il fatto che la polizia è quasi ovunque, non da comunque l’impressione di poterti fregare o derubare, non c’è quella logica di dover fregare a tutti i costi il turista aumentando di un 500% il prezzo di qualunque cosa come avviene a Firenze, forse questo è dovuto al fatto che New York è una città che produce, che lavora e non principalmente turistica, a proposito di lavoro, per il momento di botteghe artigiane ne ho viste ben poche, un falegname poco più a fra Chinatown e Little Italy.

Mi rimangio in parte ciò che ho detto nel post precedente sull’orientamento. Ieri sera volevo assolutamente andare alla serata WarmUp del PS1 ma non sono stato in grado di arrivarci causa confusione fra la 46esima strada e la 46esima avenue, ho perso ancora una volta un paio d’ore in metropolitana, siamo nel fine settimana del Labour Day e questo incide su percorsi ed orari.

Tutto questo tempo in metro mi sta continuando a far riflettere a questa mia permanenza newyorkese, devo organizzarmi un po’ meglio su cosa fare e dove visitare, in questo modo sto perdendo un sacco di tempo e di energie, arrivando la sera stravolto dalle camminate che mi faccio.

Perdersi è utile a scoprire la città ma devo stare attento a non farlo troppo, altrimenti tempo 2 giorni non mi reggo in piedi. Inoltre da un’idea iniziale di uscire tutte le sere ho deciso che doso di nuovo questa cosa, se sto fuori il giorno come pretendo di avere gli occhi aperti anche la sera?

A proposito di questo, ieri mi sono perso fra Little Italy e Chinatown, avevo fame e sono entrato in un ristorantino koreano (se non erro), c’era il menu illustrato, ho scelto qualcosa di non liquido, ma non chiedetemi cosa, e non sono rimasto deluso, era buono.

Piccola nota: quando/se tornerò a New York non farlo da solo, è una città immensa e girare e viverla in solitaria è un po’ difficile e faticoso, penso sia l’errore più grande per il momento.

PS: domani mattina mi inizia il corso

presto un po’ di foto

Categorie: cibo · film · metro · nyc · viaggio

Sfighe all’arrivo

Agosto 30, 2007 · Lascia un Commento

incredibile ma sono arrivato! ;)

arrivo in perfetto orario, unica sfiga mi si sono persi il bagaglio quelli di alitalia :((
Aggiornamento 31 agosto 2007: alle 18.15 circa ha chiamato l’aereoporto, entro poche ore mi portano a casa la valigia. sono FELICE, in effetti ero un pò stressato per questa cosa..

Categorie: bagagli · nyc · sfiga · viaggio